Un Luogo per la Memoria, un Segno per la Conoscenza

Nel cuore di Roma, nasce un giardino-piazza per ricordare tutte le vittime del terrorismo. Un monumento che non ha volto, perché rappresenta ogni volto. Un silenzio che parla, perché racconta una storia che appartiene a tutti noi.

Mission

Perché un luogo della memoria oggi

Ogni vittima del terrorismo porta con sé una parte della nostra umanità. Il “Giardino delle Vittime del Terrorismo” è un dono alla collettività, un percorso di riflessione e consapevolezza nel cuore della città, accanto ai luoghi della storia e del cambiamento. La statua in bronzo, con le sue braccia tese, è simbolo di unione, di presenza, di voce ritrovata. È un abbraccio che non ha colore, confine o tempo: appartiene a tutti.

Una memoria che non si insegna, si trasmette.

Tu che oggi leggi queste righe non hai vissuto quegli anni. Ma ciò che accadde allora riguarda anche te.
Il terrorismo non ha solo tolto la vita a uomini e donne innocenti: ha provato a spegnere il pensiero, a mettere paura al dialogo, a zittire la libertà.
Ma ogni volta che scegli di informarti, ogni volta che cammini in questo giardino, ogni volta che racconti ciò che hai scoperto, stai facendo resistenza alla dimenticanza.
La memoria è tua, anche se non eri lì. È un ponte tra chi non c’è più e chi oggi può scegliere il futuro.

Contesto del Progetto

Titolo: Largo Vittime del Terrorismo
Data inaugurazione: 9 maggio 2021
Luogo: Presso il Circo Massimo, adiacente alla sede FAO (Roma)
Committenti:
Associazione Domenico Ricci App. CC M.O.V.C. – A.D.R.
Associazione Fratelli Mattei
Municipio I Roma Centro

La Statua per la Memoria

Aspetto neutro: Non è uomo, né donna, né bambino — rappresenta l’intera umanità.
Materiale: Fusione in bronzo.
Significato simbolico:
Le braccia tese indicano apertura e accoglienza.
Nessun colore o religione: inclusiva di ogni origine.
Non più elemento silenzioso ma “un padre, un fratello perduto, una madre, una figlia”.

Il Giardino-Piazza

Uno spazio pubblico accessibile, integrato con la città.
Comprende:
Siepi protettive
Percorso pedonale e ciclabile
Illuminazione adeguata
Sedute in travertino grezzo
Scultura antropomorfa centrale
È un luogo di memoria viva, non isolato ma parte del flusso urbano e umano.

Non ricordiamo per guardare indietro. Ricordiamo per scegliere chi vogliamo essere domani.

Chi vuoi essere domani?
Una persona che ignora, o una che ricorda?
Una persona che si chiude, o una che tende la mano?
Una persona che costruisce ponti, o che alza muri?
Ricordare è un atto di scelta.
È dire: io non mi dimentico di chi ha perso la vita per colpa dell’odio.
È dire: io non voglio che accada di nuovo, a nessuno.
Non basta voltarsi indietro.
Bisogna guardare avanti con occhi nuovi, con parole più giuste, con gesti più coraggiosi.
La memoria non è un peso. È una direzione. E tu puoi sceglierla, ogni giorno.

Coltivare la memoria è un atto rivoluzionario. Ogni passo nel Giardino delle Vittime è un seme di consapevolezza

Ogni passo che fai qui è un seme.
Un seme di attenzione.
Un seme di empatia.
Un seme di coscienza.
E come ogni seme, anche la memoria ha bisogno di essere curata, ogni giorno.
Ha bisogno di essere raccontata, condivisa, vissuta.
Non per rimanere nel passato, ma per scegliere un futuro migliore.
Tu sei parte di questo processo.
Non servono gesti grandiosi.
Basta esserci. Ascoltare. Ricordare.
Perché ogni persona che sceglie la memoria, fa spazio alla giustizia.
E ogni giovane che comprende questo, è già un rivoluzionario.